
Nicola Bremer è un artista che, nonostante la sua giovane età, di strada nel mondo del teatro e del cinema "d'elite" ne ha già fatta parecchia. Ventiduenne, per metà svizzero (dalla parte della madre) per metà tedesco (padre), ma gualdese d'adozione (vive ora a Torino dove studia), è uno dei personaggi emergenti più promettenti nel panorama della recitazione italiana. Dotato di un talento cristallino e polivalente. Oltre ad essere attore è anche scrittore, sceneggiatore, regista.
Tutto ciò gli ha permesso in poco tempo di affermarsi in spettacoli di primo piano a livello nazionale. Sarà protagonista di un 2012 ricco di importanti impegni dal punto di vista professionale. Dopo l'eccezionale successo ottenuto nel 2011 con lo spettacolo teatrale "Rusteghi" ispirato alla commedia "I Rusteghi" di Carlo Goldoni, Nicola Bremer è stato nuovamente confermato dal regista Vacis, nel ruolo di Filippetto, un giovane timido che si deve sposare con una ragazza mai vista prima. “Sono lusingato ed estremamente contento - sottolinea Bremer - di partecipare nuovamente al tour Rusteghi 2012”. Nella compagnia, fanno parte personaggi del calibro di Eugenio Allegri, Natalino Balasso (comico visto in tv in Mai Dire Gol ) e Jurij Ferrini. “E' stata una palestra di apprendimento incredibile - prosegue Bremer - ed ho imparato ad essere sicuro di me stesso davanti a tanta gente. Lo scorso anno abbiamo ottenuto il più grande successo di pubblico della stagione teatrale italiana e questo è stato un incentivo a raddoppiare il numero di spettacoli in programma per quest'anno. Dalle 50 repliche del 2011, passeremo a compierne 100 in soli 4 mesi. Ci saranno tappe in tutta Italia: da Torino a Palermo”.
I progetti del giovane talento Bremer, però, non si fermano qui. "Il prossimo giugno - continua l'attore - si parla della mia partecipazione ad un film del regista Alberto Micelotta, nelle vesti di un ribelle contro i militari. Ambientato in America Latina, si tratta di una pellicola particolare ed innovativa. Un film scritto come se fosse un documentario, nella quale è presente una storia completamente inventata e senza indicazioni di luogo (si conosce solo la data temporale). Un progetto interessante, che vedrà la partecipazioni di attori emergenti". Oltre al cinema, il nuovo "Kim Rossi Stuart", come viene soprannominato nell'ambiente, ha in cantiere nel 2012 anche la messa in scena di uno spettacolo teatrale tutto suo. Insieme all'attore torinese Stefano Cavanna, sta scrivendo una rappresentazione a costo zero (senza: musica, tecnici, scenografi, ecc.) che raffigura il delicato momento in cui verte la società italiana, dalla crisi economica a quella dell’individualità). "Il sogno che ho è di portare prossimamente questo mio spettacolo anche a Gualdo Tadino, un posto dove ho vissuto tanti anni e al quale sono ancora molto legato".
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