
Ci siamo svegliati durante queste notti di gelo e neve polare per controllare lo stato delle cose dalla finestra. Nevicava, nevicava senza tregua. Il paesaggio era quello delle illustrazioni del sussidiario: l'inverno del libro delle elementari. Alberi piegati dalla neve, strade bianche sotto la luce gialla dei lampioni e un fioccare fitto, a volte sereno a volte inquietante a secondo dello stato d'animo del momento. I pensieri che vanno da soli, l'ansia che non sempre sappiamo controllare, pensavo al frigorifero da riempire, alla moglie che doveva raggiungere Fabriano per lavorare, ai nipotini che l’indomani volevano giocare a costruire il pupazzo di neve. Al dover andare a Roma per un appuntamento. Chiaramente mi son detto prendo il treno, molto più "comodo e sicuro" della macchina... ma di questo parleremo in seguito. Alle 7 di mattina sono già davanti casa, non girava nessuno. Soltanto un lampeggiante dello spazzaneve comunale che in questi giorni ha fatto un lavoro straordinario. Nella via Flaminia che collega Osteria del Gatto con Gualdo, il traffico è bloccato. In quella zona, con il vento di tramontana che tirava fortissimo, era impossibile tenere aperta la strada. Solo le forze dell'ordine, CC Vigili Urbani e Polizia provinciale cercavano in qualche modo di alleviare il dramma di quei pochi che si sono avventurati sulla statale. In questi momenti i nostri pensieri vanno a quei paesini abruzzesi isolati, senza acqua ed energia elettrica sepolti dalla neve,e allora ci sentiamo fortunati almeno acqua, gas ed elettricità da noi non è mai mancata. Poi squilla il telefono: è una nostra amica che vive sola. Da quattro giorni è chiusa in casa. Telefoniamo alla Misericordia, che subito ci invia tre volontari e la nostra amica può mettere il naso fuori dall'uscio. Incrociamo ancora un mezzo comunale spazzaneve, con dietro il sindaco con la sua auto piena di pale, pale che serviranno alle squadre di volontari messe in piedi in ogni frazione. Andiamo al super mercato e troviamo tanto gente che fa provviste. Parli con loro. Dimenticavo, in situazioni come queste la neve rende tutti migliori: riporta gli adulti ai sentimenti dell'infanzia. Tutti sembriamo più buoni lo stupore vince ogni diffidenza. Dicevamo parli con qualcuno e ci dice che nel pomeriggio riprenderà a nevicare ancora più forte, il freddo sarà ancora più polare, meglio preparasi. Ci rechiamo in stazione e sui monitor appaiono ritardi spaventosi, addirittura il treno proveniente da Roma delle ore 8,40 a mezzogiorno è partito dalla nostra stazione di Fossato di Vico. La sera precedente un treno è rimasto fermo per alcune ore sempre in stazione, con i passeggeri rifocillati dal personale comunale e dalla Misericordia. Bevande calde e coperte. Un vero inferno. Trenitalia travolta dalle polemiche in tutta Italia e qualche governatore vuol denunciare il gestore del trasporto pubblico. L'unica cosa buona che Trenitalia ha fatto in questi giorni è l'apertura delle stazioni ai senzatetto, per il resto ha funzionato poco. Linee aeree congelate, impianti frenanti che ghiacciavano, in qualche scambio non sono state attivate le serpentine per riscaldarli. Poi la neve e le tempeste di vento hanno continuato per 10 giorni e la situazione in queste zone a tratti è diventata drammatica. I sindaci della fascia appenninica hanno chiesto lo stato di emergenza. La via Flaminia bloccata per intere giornate, con le forze dell'ordine tutte impegnate fino allo spasimo in mezzo alla tormenta, con i volontari della Misericordia, che instancabilmente si sono adoperati per rifocillare gli automobilisti, portare i malati al vicino ospedale, recarsi in farmacia per prendere farmaci a chi non poteva uscire dall'uscio. Poi il Dipartimento di protezione civile della Regione ha fatto giungere in queste zone circa 140 volontari della protezione civile del Piemonte che si sono messi al servizi delle popolazioni, anche con i loro mezzi spazzaneve, liberando le viuzze del centro storico e i tetti che con il loro carico di neve e le stalattiti di ghiaccio rendevo pericolosa e problematica la circolazione degli abitanti. Come se non bastasse si è dovuto "combattere" anche con un guasto all'elettrodotto che sulle montagne fossatane e gualdesi, che elargisce corrente elettrica ad una zona vastissima, comprese anche le terre fabrianesi. Per non far rimanere al buio le popolazioni si è fatta una riparazione provvisoria, in attesa di giungere sul posto. Si è tentato di giungere sul posto con una fresa spazzaneve, quindi con un gatto delle nevi portato sul luogo dai carabinieri della compagnia di Gubbio, con in testa il capitano Iannicca i tecnici della TERNA, (gestore dell'elettrodotto) hanno potuto fare una ricognizione sul posto ed approntare il piano per la riparazione. Il sindaco Mauro Monacelli: «Abbiamo messo in campo tutte le nostre potenzialità con uomini e mezzi per contribuire al massimo ad evitare problemi e disagi sulle strade del comune. E specialmente quelli residenti in luoghi difficili da raggiungere. Intendo ringraziare pubblicamente i nostri dipendenti per aver dimostrato grande professionalità e disponibilità - prosegue il sindaco di Fossato di Vico -. Un esempio e un elemento di cui andare fieri. Ringrazio tutte le forze di poliziala, la protezione civile locale, la Misericordia e tutti quei volontari messi in campo dalle associazioni. La loro collaborazione, prestata in circostanze come questa eccezionale nevicata, è un segno di grande civiltà, senso civico e responsabilità”.
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